La Lancia

1906
Il 27 novembre viene costituita a Torino davanti al notaio Ernesto Torretta con un capitale di 100 mila lire la società “Lancia & C.”. I soci fondatori sono Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin. Per la sede vengono due locali della ex-officina Itala in via Ormea.

1907
Un incendio distrugge la quasi totalità di quello che è presente nelle officine di via Ormea. Anche i disegni delle auto vanno persi e quindi si deve rimandare l’uscita del primo modello.

1908
Nasce il modell 51 – 18/24 HP denominato Alfa. Il costo è di 10.000 lire e quasi tutti gli esemplari prodotti finiranno nei più ricchi mercati di Stati Uniti e Australia. Non mancano le vittorie: nello stesso anno e nel 1910 sui circuiti di SavannaH, mentre nel 1909 giunge 3a alla Targa Florio.

1909
Nasce la Beta con il primo motore monoblocco

1910
E’ la volta della Gamma.

1911
Il 14 gennaio la Lancia & C., a seguito dell’aumento di produzione, si trasferisce in via Monginevro.

1911
Nasce la Delta con una produzione di 303 esemplari.

1912
Viene creata la Epsilon e l’autocarro tipo 1 Zeta utilizzato nelle campagne di Nord-Africa dalle truppe italiane.

1913
Con il primo impianto elettrico montato su una auto e le prime ruote in lamiera o a raggi metallici viene costruita la Theta.

1915
Durante la guerra vengono prodotti gli autocarri Jota e Diota anche per uso militare

1919
La Kappa con 70 cavalli, il piantone dello sterzo con posizione variabile, la leva del cambio al centro e l’avviamento elettrico a pedale dimostrano l’avanguardia raggiunta dalla Lancia in campo automobilistico. Dalla Kappa discenderanno la Dikappa e la Trikappa.

1922
Inizia la produzione della Lambda. L’auto delle innovazioni per eccellenza che arrivano ancora ai giorni nostri: scocca portante, sospensioni anteriori indipendenti, sistema di frenata su tutte le ruote. Partecipa alla prima edizione della Milla Miglia del 1927.

1928
Più lussuosa la Dilambda che presenta le novità del serbatoio nella parte posteriore ed un telaio più rigido.

1931
A Parigi viene presentata la prima auto con nomi latini: l’Astura.

1932
Sempre a Parigi viene presentata l’Augusta che presenta le novità dell’albero di trasmissione con giunti a dischi flessibili e con impianto frenante idraulico.

1937
La mattina del 15 febbraio Vincenzo Lancia muore a Torino per un attacco cardiaco.

1937
Pochi mesi dopo la morte di Lancia viene immessa sul mercato l’Aprilia che è considerato da molti il testamento professionale del fondatore della casa Torinese. Il comfort era assicurato dalle quattro sospensioni indipendenti. l’esame che Lancia effettuò alla vettura fu positivo; la sua esclamazione “…che macchina magnifica !” racchiude già tutto.

1939
Dalla Aprilia discende l’Ardea più piccola e con prestazioni più ridotte. Viene prodotta anche nelle versioni camioncino e furgone.

1942
A seguito dell’entrata in guerra dell’Italia, anche la Lancia subì le conseguenze dei bombardamenti alleati che distruggono gli stabilimenti di Torino e l’ano successivo quelli di Bolzano.

1950
Al salone di Torino viene presentata l’uscita della Aurelia che vanterà 6 versioni di grande prestigio ed eleganza. Con l’Aurelia la Lancia torna ufficialmente nel mondo delle competizioni.

1953
Se l’Aurelia era una auto ad alti livelli, per la gente “comune” viene creata l’Appia. Con l’Appia 3° serie scompare la forma a scudo della mascherina.

1955
Con la D50 la Lancia entra ufficialmente nel modo della F1

1957
Pininfarina elabora autonomamente la Florida che non discende dalla Aurelia, da cui prende le caratteristiche del motore, ma che dava il là alla nascita della Flaminia

1957
Nasce la Flaminia che era caratterizzata, tra l’altro, dalla sfarzosità degli interni. Da questo modello nasce l’auto della Presidenza della Repubblica Italiana che ancora oggi viene usata per la cerimonia di insediamento dei nuovi presidenti. Nasceranno cinque modelli, quattro delle quali curate da carozzieri esterni: coupè Pininfarina, coupè e convertibile Touring, sport

1958
Con quattro cilindri orizzontali contrapposti e con 1500 cc di cilindrata nasce la Flavia. E’ nuovo anche il quadro strumenti con il tachimetro a nastro invece che a lancette.

1960
La Lancia passa sotto il controllo di Carlo Pesenti

1963
La Lancia propone sul mercato la Fulvia. Il motore torna a V con una versione iniziale da 1100 cc

1965
Dalla Fulvia nasce la versione coupè che risulterà essere uno dei coupè più venduti della casa automobilistica torinese. Trionferà nel rally del 1972 con l’accoppiata Munari- Mannucci.